Apparecchio linguale

L’apparecchio linguale è composto da attacchi ortodontici incollati sul lato interno dei denti in modo tale che nessuno possa vederlo.
Niente più imbarazzi per del cibo incastrato nell’apparecchio fisso o mascherine da togliere prima di pranzo. Per questo è l’unico vero sistema invisibile per raddrizzare i denti, velocemente ed i modo predicibile.

Oggi sistemare i denti storti non è più un incubo estetico.

Storia dell’ortodonzia linguale
Senza volervi annoiare con dati storici, che interessano magari gli addetti ai lavori, ovvero gli specialisti in ortodonzia ma non il pubblico, possiamo dire che questa tecnica nasce in Giappone nel 1967 ad opera di un autore chiamato Fujita.
La cosa originale è che non nasce per esigenze estetiche piuttosto per soddisfare le esigenze di alcuni pazienti che praticavano le arti marziali e per i quali l’apparecchio fisso esterno avrebbe comportato probabili ferite alle labbra.
Negli Stati Uniti (UCLA School of dentistry) negli stessi anni si lavora ad un progetto similare ed il Dr. Jim Mulick crea degli attacchi ortodontici in plastica da applicare sul lato linguale. Interessante rilevare che la motivazione che lo spinge sia di tipo diverso, infatti il motivo principale è il consentire un trattamento ortodontico ad una impiegata del Bunny Playboy Club con affollamento dentale.
Da allora molte aziende hanno ricercato ed investito nello sviluppo di questo apparecchio invisibile. Attualmente la personalizzazione degli attacchi ortodontici mediante sofisticate tecniche computerizzate (CAD/CAM) consente il miglior trattamento conferendo precisione ed efficienza portando la tecnica linguale a superare in termini di velocità’ di trattamento l’apparecchio esterno.

Stato dell’arte in ortodonzia linguale

Normalmente chi è interessato ad avere un bel sorriso cura molto anche i dettagli e desidera raggiungere il massimo della funzione e dell’estetica. Gli allineatori trasparenti, siano essi Invisalign, Clearstep, Smiletech o altri hanno dei limiti meccanici e fisici pertanto nei nostri studi vengono utilizzati solo dove siano in grado di assicurare l’ottenimento del risultato ottimale.
Dove questo non sia possibile o laddove i disagi che essi arrecano non siano tollerabili dal paziente, la tecnica che può trattare tutte le malocclusioni con minimo disagio è appunto l’ortodonzia linguale.

Quando gli allineatori trasparenti sono da preferire all’ortodonzia linguale?

Nonostante la pubblicita’ non lo sono quasi mai, perché hanno potenzialita’ inferiori all’apparecchio fisso, danno disagio fonatorio permanente, richiedono tempi di trattamento più lunghi, sono comunque visibili e non possono essere utilizzati nelle problematiche chirurgiche. Soddisfano l’operatore inesperto che non è in grado di trattare diversamente il paziente, sempre se questo si accontenti del miglioramento ottenibile e non pretenda la massima predicibilita e precisione del risultato.
Per un paziente non è facile orientarsi tra le varie proposte senza conoscere il settore e tra colleghi che promettono risultati non ottenibili per ignoranza o malafede con mascherine miracolose, o che vantano certificazioni all’utilizzo di metodiche che ancora non esistono. L’unica possibilità’ resta quella di un contatto di persona che tramite una visita accurata possa mostrare vantaggi e svantaggi di ogni tecnica conosciuta ed utilizzata.
Il consiglio è ovviamente quello di affidarsi ad operatori con molta esperienza essendo l’ortodonzia linguale una tecnica bella ed efficiente ma anche difficile e che richiede dedizione totale e molto studio.
L’ortodonzia linguale individualizzata con le metodiche WIN ed Incognito sono le più diffuse al mondo perché hanno saputo ridurre grandemente i disagi delle metodiche precedenti (la cosiddetta settima generazione) e dare tramite l’operatore esperto una grande predicibilita’ del risultato.

In conclusione l’ortodonzia linguale individualizzata si è dimostrata in tutto il mondo superiore, per precisione dei risultati raggiunti, predicibilita’ e per velocità di trattamento rispetto all’apparecchio convenzionale con attacchi prodotti in serie ed incollati sulla parte visibile dei denti.
Nata per i pazienti che non possono o non vogliono avere il disagio estetico di un apparecchio fisso oggi l’ortodonzia linguale, ad un costo leggermente superiore, consente di apprezzare i miglioramenti estetici del trattamento giorno per giorno senza dover attendere lo smontaggio “dell’impalcatura” montata sul sorriso.

Sorridere significa comunicare empatia, amore, e tanti altri sentimenti, chi rinuncerebbe a comunicare? Ma soprattutto, per quale motivo?

Author: Dr. Gabriele Floria